Politica

L' Huffington Post 09.12.2016

Italia oggi: Politica, Economia e Cultura allo sbando

In mano al sinistrume l' Italia ha fatto la stessa fine del MPS. Il sinistrume è la cancrena della politica e delle società non meno del catto. Se poi si arriva al catto-sinistrume dell' imbro(co)glione Matteo Renzi - che sarà sempre ricondato a moglie e figli, essere un cannibale e sciacallo per i modi con cui ha trattato il suo compagno di partito Letta al quale prometteva sostegno e lealtà - allora danno e vergogne diventano irreparabili.

Siena è nel cuore del comunismo e della massoneria toscani - come Firenze, sciacallata dell' ex sindaco Renzi al quale in occasione della scalata a Palazzo "Gigi" per volontà del pdR., ora "demerito", Giorgio Napolitano, mai nessuno ha mai proposto un serio bilancio politico esteso ai tempi in cui era presidente della Provincia - e sembra essere stato dimenticato il ruolo che vi svolse quel comunista sessantottino che poi raggiunse gli alti vertici all' interno dell' istituto bancario del MPS.

La Bce e Draghi, in particolare, sono costretti a fare i "duri" per non essere travolti dallo scandalo del corso anticrisi dal quali non pochi idella Bce stessa ed esterni, come il presidente della KfW Jörg Zeuner (Germania), incominciano a prendere le distanze poiché alla generosità verso i paesi della vergogna e dell' allegra amministrazione come l' Italia non è corrisposta la volontà di questi a riforme strutturali di sostanza e già la riduzione dell' acquisto di titoli di stato ("Quantitative Easing"/QE) da un volume di 80 a 60 miliardi €/m. è un segnale rivolto al presidente Draghi che, a mio debol parere, bene farebbe il pdR. Sergio MATTARELLA-BUCCELLATO, soggetto impreparato a gestire una crisi di sì gravi dimensioni, a richiamare, per stretti motivi di "ragion di stato", in Italia incaricandolo a presiedere un Esecutivo di Galantuomini e veri esperti - come in più occasioni sostenuto dal Md'O (Movimento d' opinione) <"Democrazia corporativa" e partecipativa> nell' ordine, rigore, disciplina e giustizia sociale <in democrazia> -, con l' esclusione di scimmie e cadaveri dello zoo e della necropoli della malapolitica: cioè di quella palude nella quale guazza gentaglia come i Berlusconi e

Oltretutto si porrebbe fine al ridicolo e vergognoso teatrino istituzionale da ancienne regime con passarella di degenerati rappresentanti di partitini di sciacalli, alte (s)cariche (quella Boldrini dal viso sorridente !), ex come quel Napolitano a trascinarsi davanti ai fotografi (ne sarebbe stato sufficiente uno, quello di corte, le cui foto sarebbero state in pasto alle redazioni dei giornali), cortei con in testa il pdR., fiancheggiato dai fedeli consiglieri (segretario generale e l' onnipresente Grasso) con contorno di alti ufficiali, corazzieri a fare rumori e scintille coi tacchi degli stivali, sussurri e baggianate varie che continuano a fa ridere il mondo civile e a ridicolarizzare oltre misura l' Italia.

<Esecutivo di Galantuomini e di Esperti> subito che predisponda il necessario per l' elezione di una Assemblea Costituente capace di avviare le premesse e i meccanismi funzionali agli interessi di un sano processo democratico e parlamentare, senza che mai più vengano espressi concetti inerenti la puzzolente legge elettorale, procedendo invece e subito all' emanazione di una rigida legge sulla vita dei partiti e, soprattutto, all' istituzione di un <Ministero per lo Sviluppo, la Pianificazioine urbana e territoriale, Mobilità e Traffico> cui delegare il complesso piano di ricostruzione dei luoghi colpi dai sisma, dopo averlo tolto dalle mani dell' architetto e senatore a vita Renzo Piano e del "polimi", coinvolgendo tutte le Facoltà di Architettura e Ingegneria (e di queste gli studenti nella proposta di soluzioni abitative "in contesto", cioè nella tipicità del tessuto edilizio italiano (e della <città europea>) caratterizzato da una tipologia urbanistica del tipo "chiuso", a schiera semplice e/o doppia, e da una tipologia edilizia residenziale del tipo della casa urbana "a schiera" (townhouse).

Cosa significa "CasaItalia"?, chiederei volentieri al padre del modulo abitativo sperimentale "Diogene", da existenzminimum per degenerati, in un contesto storico e urbano - quello dell' Italia centrale - a ricordarci paradigmi come i tessuti dei borghi medievali con le loro vicende urbane, sociali e politiche che determinarono la struttura delle città nel tempo a costituire l' unica chiave di lettura dell' intero processo edilizio, Cos' hanno da cercare Renzo Piano e Polimi, Delrio ed Errani, quando un ignorante e banale Matteo Renzi è stato incapace - come capo del Governo, "uovo" di cultura(me) e toscano ex sindaco di Firenze - di indicare almeno la linea-guida richiamando la città italiana dalla tarda antichità al XII Secolo con punto di forza lo sviluppo altomedievale di Firenze, studiando e ponendo a confronto le due perimetrazioni murarie caratteristiche della sua pianta urbana, trarne le necessarie considerazioni relazionando storia urbana e avvenimenti e sociali coevi da cui trarre gli spunti e le ispiraizoni necessarie per ricostruire le parti o tutta la <città storica> (poiché tali sono i tessuti e le trame urbane dei Comuni colpiti dai sismi) o per costruire in essa, ma alla luce delle moderne conoscenze di natura tecnico-costruttiva e di sicurezza, di benessere abitativo all' interno della casa e negli spazi urbani.

Che occasione mancata, ma ancora da recuperare, in un paese, questa Italia, nella quale assenti sono fattori come: cultura urbana e dibattiti culturali, moderna legislazione urbanistica ed edilizia (Diritto urbanistico e Diritto edilizio), sensibili architetti e ingegneri e maestranze, Scuole di Architettura che preparino alla professione con quel senso di responsabilità del quale in questi giorni e ore di crisi cosmica (morale, etica, economica e sociale) e degrado politico e istituzionale vien fatto un abuso provocante !

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L' Huffington Post   05. Dicembre 2016

Renovatio i t a l i a e

NO a governo "tecnico" e SI, come più volte proposto da <"Democrazia corporativa" e partecipativa>, nell' ordine, rigore, disciplina e giustizia (soprattutto "sociale) <in democrazia>, ad un <Esecutivo di Galantuomini> e veri esperti con il compito di procedere alla istituzione di una Assemblea Costituente composta da un nomero di membri pari a 1 ogni 100.000 abitanti e cittadini residenti all' estero con il compito di predisporre l' elezione del Capo dello Stato come <primo inter pares> da parte dei cittadini, deliberare la riforma della Costituzione con al centro la costituzione della Camera dei Deputati (Parlamento/Potere legislativo) con un numero di 480 membri, pari a 1 ogni 125.000 abitanti e cittadini residenti all' estero; il <Consiglio delle Regioni e del Lavoro> (ex Senato) di 30 membri con potere consultivo, costituito dai: a. Presidenti delle Giunte reg.li di Regioni tutte a statuto ordinario, preventivamente sottoposte ad un razionale processo di accorpamento; b. Rappresentanti del mondo del Lavoro; c. Rappresentanti delle professioni; d. Rapresentanti del mondo della produzione e del commercio. Inoltre l' Assemblea Costituente provvede a fissare le modalità di costituzione del Governo (Potere esecutivo) e a emanare precise linee-guida sulla costituzione dei partiti la cui vita deve essere regolata da una severa legge. Tra i compiti dell' Assemblea Costituente quello di predisporre una articolazione istituzionale in Stato, Regioni, Città- Stato, Comprensori e Comuni con al centro il <Comprensorio di più Comuni>, dotato di una Assemblea e un Presidente, entrambi eletti dai cittadini del Comprensorio. L' Assemblea elegge 4 Decernenti/ex Assessori (dal latino "decernere", cioè decidere) ai quali è consegnata la cura e gestione di "tutti" i servizi (sociali, sanitari, viabilità e traffico, scuola, Edilizia e Pianificazione urbana e territoriale, raccolta, gestione e riciclaggio dei rifiuti solidi, liquidi e industriali urbani , etc.) del Comprensorio. I controlli tecnico-ammiministrativi del Comprensorio sono delegati a <Distretti amministrativi> per numero di Comprensori, posti tra la P.A. regionale (Decernati/assessorati regionali) e le PP.AA. di Comprensori e Comuni che del Distretto amm. vo fanno parte. Bando, pertanto a Consorzi e Città metropolitane. L' istituzione di <Città-Stato> (esistente già in Germania per le <città-stato> di Amburgo, Berlino e Brema), per le città di Venezia, Milano, Firenze e Roma, Napoli, Catania, amministrativamente e strutturalmente equiparate alle Regioni, costituirebbe un ponte culturale finalizzato al recupero dell' idea della <polis> in quella che fu la Magna Grecia (Megane Hellas) nell' Italia meridionale e Sicilia, dove oggi regna l' antistato.

A presiedere l' Esecutivo dei Galantuomi dovrebbe essere un personaggio di alta levatura morale e di riconosciute esperienza bancaria che nell' interesse della <ragion di Stato> altro non potrebbe essere che il Presidente della Bce, Mario Draghi. Punto focale di un tale Esecutivo di Governo dovrebbe essere il <Ministero per lo Sviluppo, la Pianificazione urbana e territoriale, la Viabilità e il Traffico> - affidato, sotto l' imperativo della <ragion di Stato>, all' architetto Renzo Piano che affiancato da 4 viceministri (2 ingegneri e 2 architetti) sovrintenderebbe, coordinandolo all' insegna della <cultura urbana e sociale>, a tutti i processi edilizi (Questione, abitativa in primis) e d' Ingegneria delle Infrastrutture - che, in dialogo con il <Ministero per l' Ambiente e il Paesaggio>, dovrebbe riconsegnare alla Cultura, latu sensu, ridescrivendoli, i caratteri della città e del paesaggio "storici" italiani.

Ognuno di noi è chiamato a dare una mano, poiché soltanto più mani e più cuori possono ricostruire l' Italia.

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L' Huffington Post   1. Dicembre 2016

Eugenio Scalfari o "Il vecchio e il mare del caos italiano"

di nicolò piro

Ancora questo stolido signore a mistificare ciò che dopo il letame lasciato da Giulio Andreotti,e la sua dannata Dc, la vergogna di Berlusconi e la fogna dell' imbro(co)glione Renzi, sciacallo e cannibale (per il modo con il quale ha distrutto un compagno di partito al quale prometteva lealtà e sostegno per rapirne, poi, il posto, forte della massoneria internazionale) è patrimonio prezioso di questa repubblica delle banane. Basta, signor Scalfari, e affronti l' esercito del NO a pari armi, cioè con argomenti seri, diversamente tenga chiuso il becco, per favore.

Non una parola sull' operato di malgoverno del „suo“ pupillo è uscita dalla penna del canuto, con la disonesta gestione della <ricostruzione> dei Comuni distrutti dai sismi e il soccorso abitativo a dignità disumana concesso una volta ai "terremotati", l' altra agli "sfollati" (container e baracche di legno, vedi: www.facebook.com/nicolo.piro.31) come <pars pro toto> di una fare antidemocratico e da incopetente, meritevole soltanto di una gogna (o Dongo, prima e Piazzale Loreto, poi), se si pone attenzione ai curatori del dramma: un sedicente ministro delle II. & TT., Del(i)rio; un politicante da vetero sinistrume in veste di commissario (del quale non sappiamo quanto costerà al debito pubblico), Err a n o; una leziosa star nazionale dell' Architettura in abito di senatore a vita, Renzo Pi a n o; uno stuolo di pecoroni belanti scelto a casaccio tra, il "polimi", e le tante fabbriche di „dottori“ seminate sul territorio nazionale: il tutto nel silenzio meschino delle rappresentanze di categoria, associazioni (Ance e Assoindustriali), etc. e nell' assenza totale della (mala)politica nei luoghi di sua spettanza: camera, senato e relative commissioni.

Vergogna, signor Scalfari !

L' imbro(co)glione Matteo Renzi e tutto il fradiciume del catto-sinistrume che lo connette ancora ad una società bollente deve sparire e questa del referendum è l' occasione buona e unica per sbarazzarsi, ragionando, e non sotto gli effetti della droga dell' emozione, di una trinità dietro la quale si mascondono i tentacoli di quella <priovra delle piovre> dalle cinque teste (entità) che ci ha donato un Sergio MATTARELLA-BUCCELLATO, figlio di uno dei co-mandanti della prima strage di stato, quella di Portella della Ginestra del 1° Maggio 1947, che strangolò un Stato ancora in fasce (v.: Peter O. Chotjewitz, MALAVITA, Mafia tra ieri e domani, 1973, by Kiepenheuer & Witsch, Köln), e rampollo, per via materna (Buccellato), di una delle più potenti ex famiglie mafiose della Sicilia occidentale: la RIMI-BUCCELLATO, per l' appunto.

Già questa amara realtà che squalifica l' Italia più del lascito di Giulio Andreotti, mette in secondo piano il disegno diabolico di una esercitazione mentale ("Renzirendum", scrive anche oggi qualche media online tedesco) di menti malate, venduta all' Europa e al mondo come la grande rivoluzione in forza della quale <Renzi, ein 41 - jähriger Sozialdemokrat, die Macht der alten Politikerkaste im Senat beschneiden und Italien reformfähig machen wollte>, trat.: <Renzi, un 41enne Socialdemocratico (non più "democratico" un cialtrone che non sa cosa sia stata la Socialdemocrazia - tedesca in particolare - nel deserto politico- cultural(m)e di quel mezzo Pd dalle radici comuniste, poi rinnegate per ragioni di opportunità esistenziale, ndr) che voleva tagliare il potere della vecchia casta della politica in Senato e rendere l' Italia riformabile>.

Ecco le manovre giornalistiche e le menzogne messe in atto all' estero (in questo caso in quella Germania che se ne strafotte del destino politico di questa italia e, giustamente, pensa ad un presunto sisma dal lungo sciamo che potrebbe trasformare in macerie un' Europa già traballante e sul punto di crollare).

La riforma di una Costituzione, nata e concepita male (soltanto la testardaggine dello studioso di Economia nazionale ed ex docente di Mistica fascista potè scolpire il LAVORO al primo articolo !), che ad un Senato, inefficiente, pletorico e dispendioso - servito come modello d' ispirazione, altrettanto inutile e dispendioso, di scimmiottamento ai padri costituendi della Regione < a statuto speciale> Sicilia -, mai sentito come serio organo istituzionale sin dalla sua nascita, intende sostituire un "senatino dei 100" ad usum delphini, formato da sindaci e consiglieri regionali (esclusi le sindache Raggi e Appendino e il sindaco De Magistris, con il sindaco di Milano, Sala, ad anticipare di farsi vedere a Palazzo Madama non più di un giorno alla settimana) che ha motivato un "NO" sentito (più che percepito !) come condanna dell' ennesima improvvisazione e prova di arroganza di una politica allo sbando, incapace di pensare, formulare e legiferare, poiché fatta di trovatelli provenienti dalla discarica di rifiuti solidi, liquidi e umani "nazionale".

Tanto per ricordarlo al canuto e sconnesso signor Scalfari, il movimento di opinione rifacentesi a <"Democrazia corporativa" e partecipativa> - nell' ordine, rigore, disciplina e giustizia <in democrazia> - da tempo, propone: 1. L' abrogazione dell' attuale Senato e la sua sostituzione con un <Consiglio delle Regioni e del Lavoro> di 30 membri, costituito dai presidenti delle Giunte regionali, di Regioni preventivamente sottoposte ad una razionale procedura di accorpamento e tutte <a statuto ordinario>, oltre che da rappresentanti del mondo del lavoro, delle professioni e del commercio e, infine, del mondo della produzione; 2. Una correzione della democrazia rappresentativa in direzione di quella <diretta e partecipativa> che tale possa essere ad eleggere il Capo dello Stato (più che pdR.) come <primus inter pares>, dotato di nuove responsabilità, della durata di 5 anni e non più dotato della facoltà di nominare sedicenti <senatori a vita>; 3. La riorganizzazione dell' architettura istituzionale in "Stato, Regioni, Comprensori e Comuni", foriera di un ordinamento federalistico, con al centro il <Comprensorio> di più Comuni (il "Landkreis" dell' efficiente Germania, al posto dell' abroganda, inefficiente e inutile "Provincia" italiana) e i "Distretti amministrativi" (i "Regierungsbezirke" della seria ed efficiente Germania), a regolare con una solerte presenza la vita amministrativa, cioè P.A. regionale e P.A. di Comprensori e Comuni, ponendo fine così ad un andazzo fatto di sperperi, malaffare, inefficienza, corruzione del quale vittima è soltanto la società.

Pertanto un "NO" <fermo, ragionato e determinato>, quello di domenica prossima, che affidi ad una Costituente guidata da un Buon Governo di Galantuomini ed autentici esperti (non uno dei tanti governi tecnici di transizione !) la formulazione di un duraturo e moderno quadro istituzionale per l' Italia già del lunedì  prossimo in poi.

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L' Huffington Post  16.11.2016

Berlusconi come „fogna“. Renzi come „latrina“: arrivederci al 4.dicembre !

di nicolò piro

La fogna ambulante nazionale, Silvio Berlusconi, ha ufficializzato la sua conversione al malaffare ed alla malapoitica dell' imbro(co)glione e cannibale,(vittima il compagno di malpartito Letta jr. al quale più volte aveva promesso lealtà e sostegno) altrettanto nazionale, Renzi, detto "Mateo", battezzandolo "leader", garantedogli, così, ossigeno a rubinetto aperto al massimo, il tutto nel silenzio delle ca(ro)gne e dei ca(ro)gnolini bastardi che continuano a corrergli dietro senza aprire mai la bocca del culo o il culo della bocca, tutti guidati da fornaretto di Venezia e gigante buono Brunetta. Un massaggio efficace (speriamo di no !) in previsione della corsa nel sacco per il SI o per il NO che certamente commuoverà qualcuno di tanti italioti dal cuor tenero e piagnone che tra Norcia e Amatrice si assieparono per lasciarsi abbracciare dal pdR. Sergio MATTARELLA-BUCCELLATO e dal narciso in cerca di pozzanghere per specchiarsi, Renzi, ascoltanto l' eco del noto refrain consolatorio <Non vi lasceremo soli> nella ormai nota musicale di un <la-minore> da marcia funebre. Che pena e che peni ! L' apparizione odierna della fogna di Arcore con quel suo visone tumefatto e la criniera artificiale, è stata arricchita da diverse pose ridicole appartenenti ad un passato diventato discarica sul nascere che nulla avevano a che fare con la cronaca odierna, grazie da una tv di antistato al servizio della malapolitica nella diffusione dei soliti conduttori ruffiani. Mancava l' apparizione degli usuali carabinieri, regolarmente diagonalizzati da bandiliere, per completare il quadro delle deviazioni provocanti cui ci ha abituato la (mala)politica italiota. Ma tant' è. Questa italy e i suoi italioti hanno bisogno di teatro e maschere in successione continua per essere caricati e l' alimento non viene mai a mancare poiché, tra l' altro, Francesco, da <pontifex>, diventato coerentemente "muratore", si occupa di di ponti e di muri e, impegnato com' è nella loro costruzione e demolizione, ha dimenticato di delegare uno dei suoi tanti <capimastri> a spendere almeno una parola sul vento di bonaccia che sifficiemente lambisce, accarezzandola, la <ricostruzione> dei luoghi visitati da sismi e sciami di sisma che, tanto per ricordarlo alla star Renzo Piano - il padre del modulo tecnoide prefabbricato <Diogene>, legato da un sottile fil rouge agli altri tecnoidi senza anima in forma di grattacieli a distruggere, come i tanti germani nel paesaggio della città storica italiana, una silhouette che aveva sfidato i secoli, che continua a seminare in tutto il mondo - ha bisogno di un sensibile, quanto meticoloso, ricamo preparatorio coniugando ricerca tipologico-residenziale e urbanistica, sociologia e pianificazione urbane, strettamente connesse ad un frastuono di ruspe e destreggiare di bracci di gru finalizzati, intanto, alla raccolta e utilizzo delle macerie per la produzione di elementi e manufatti per l' edilizia da reimpiegare per la ricostruzione, come ci è capitato di apprendere studiando la prestigiosa rivista di Archtettura tedesca, DETAIL 10/2016, in relazione al report relativo all' ampliamento del Museo e Centro per Conferenze, Xiangshan Central Campus, (Architetti: Kengo Kuma & Associates, Tokio), per i cui tetti e facciate sono stati, rispettivamente, impiegati coppi e mattoni provenienti da laterizi riciclati. Un <modus cogitandi et operandi> che non ha nemmeno scomposto il santo di Norcia e protettore d' Europa (servito al pupo nazionale e premier Renzi per cercare di commuovere le giustamente afone Unione europea e famiglia dei suoi stati "membri"), sollecitandolo a prendere a calcioni nel sedere la santissima trinità nazionale degli imbro(co)glioni, Renzi-Del(i)rio-Err a n o (e satelliti consu-lenti . . . ssimi), resaponsabile unica di uno start contorto, demagogico e disonesto che a lacrime e dolori aggiungerà pene, sofferenze e debiti (per malagestione e corruzione) con contorno, però, di abbracci a sindaci e sindachesse locali (sempre in assenza di lanci di uova e pomodori marci) da parte di rapprasentanti istituzionali o meno: ultimi la maitresse del dolore cosmico, Laura Boldrini, e la Santa Agnese, vicepatrona d' italy, sposata Renzi. Ora che la fogna ambulante nazionale, Silvio Berlusconi, ancora a piede libero per aver, tra l' altro, ridotto ragazze deviate a <oggettine>, chissà se per saggia e lungimirante consegna del dicastero della Giustizia ad un carrierista ex comunista - al quale in passato è stata ritirata la patente per guida in stato d' ebbrezza - ha emesso uno dei suoi noti scorreggi orali, elevando alla maestà di "leader" l' ultimo malfattore dell' Italia, isolandola in maniera irrimediabile dalla famiglia europea e mondiale, suonerà il NO, "maturo e ragionato", del 4 dicembre p.v. come impietosa condanna del "sistema-Renzi" ?

Spes ultima moritur !

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