Politica

L' Huffington Post 26.12.2016

La Raggi e l' Urbe, l' Italia & Co.

Ma la smetta , una buona volta per sempre, questa gatta pelata e lasci il Campidoglio vergognandosi per la sua marionetta intollerabile che incominciò con la sceneggiatra col figlio, quasi stesse per incominciare una vacanza aCervinia. Buffona, in una pretaria di buffoni, quella del M5S, e in un <mare mostrum> di rifiuti di ogni genere, quel' è la malapolitica di questa itaslia da quarto mondo nella quale un massa di popolame che mai è stata fatta da zoon politikon (al plurale), unica nel mondo occidentale, democratico e civilizzato, continua ad essere tirata per il naso e banalizzata da una chiesa invadente col suo papa ad enfatizzare dogmi fuori della ragione, del tempo e della storia che nella cerimonia della tarda sera del 24 dicembre si trascina nella basilica dorata con un in braccio un pargolo di gesso nel bel mezzo di un cerimonia che presumibilmente neanche i tempi oscuri della Scolastica medievalehanno conosciuto. Basta, basta, basta ! Civiltà, civiltà, civiltà ! Decoro, decoro, decoro ! Dignità, dignità, dignità a soglia del XXI Secolo già varcata da tempo. L' Italia e le coscienze degli italiani veramente in mano delle <5 entità>, della <suprema commissione nazionale> e della filibusteria del peggiore gesuitismo clericale (ve n' è stato di più nobile e coraggioso, di più fine e più sensibile nel passato !) ? Non è più sufficiente una impertinente e putrida malapolitica delle ceremonie e della farse, delle sceneggiate e delle edulcorazioni, del malaffare e delle vergogne istituzionalizzate che dobbiamo registrare nelle vuote parole di un presidente della Repubblica azzoppato, delle esternazioni cretine del nuovo reggente di palazzo "Gigi" (<l' Italia c' è>), come se l' eredità lasciata dal ballerino, sciacallo, narciso e cannibale Matteo Renzi non fosse stata sufficiente, tutti - oggi la presidentessa della Camera - , elmetti in testa nelle strade libere di rischi di crolli dei luoghi colpiti dai recenti sismi, con le conseguenze di vergogne e di ricadute psicologiche e sociali insanabili che si trascineranno per decenni, a fare un giro tra le macerie, a fare e dire cosa ? Che sciacallaggio meschino di una popolazione che anche nella sofforenza più atroce non è capace di alzare la coscienza per gridare in faccia a coloro che continuano a canticchiare un afono e perverso <non vi lasceremo soli>: jatevinne ! La Raggi a Roma, la Appendino a Torino, il <sale e tabacchi> a Milano, Orlando e Crocetta che continuano a rosicchiarsi Palermo e la Sicilia e poi il Matteo al supermercato, a spingere un carrello della spesa-posa e sognare il bel tempo che fu e che non verrà più, poiché per i cannibali e gli sciacalli la maledizione di popolo deve essere eterna ed impietosa. Si, tutti: jatevinne !!! Smammate e alla prossima corsa nel sacco all' indierto ben serviti da un NO decuplicato o centuplicato, sismico o tsunamico che non lasci nulla di questa melma che ci sta intorno.

Già . . . il prossimo supplizio che ci servirà il pdR. Sergio MATTARELLA-BUCCELLATO, bussa alla porta. Il consigliere Grasso, l' eminenza grigia della presidenz della Repubblica che annota i respiri e registra i passi del suo assistito chissà quali delicatezze ci riserverà: un Sergio MATTARELLA-BUCCELLATO in fattezze nonchalance, come l' anno passato o, tra qualche giorno, dietro la scrivania presidenziale grande come il ponte di volo della portaerei Cavour, attraccata a Civitavecchia, o della CVN-21/CVNX che sostituirà la Nimitz o della Ark Royal a salpare i mari del mondo, ad annunciarci il pellegrinaggio di penitenza che con notevole e ingiustifcabile ritardo il 1° Maggio 2017 si accingerà a compiere a Portella della Ginestra dove in pari data, ma dell' anno 1947, fu commessa la prima strage di Stato, comissionata dal suo papuccio (e suo compare Mario Scelba) alla banda di Salvatore Giuliano ?

Lasciamo sorprendere, allora, nell' ispirazione di sobrietà di ambientazione ed espressione di semplici concetti che certamente l' attento staff del cerimoniale avrà avuto modo di percepire in occasione del messaggio di ieri del Bundespräsident Joachim Gauck al popolo di Germania, ma anche a chi scrive.

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Categoria: Politica

L' Huffington Post   23.12.2016

 

Lo „stato“ c' è . . . ma dov' è ?

Analisi cretina di un sedicente giornalista à l'italiana che con un paraocchi ed una ignoranza oceanici si sforza, frustra, di fare il sociologo per finire col dimostrare di essere soltanto un vuoto a perdere da discarica di rifiui solidi, liquidi e umani di un paese da terzo mondo come questa italia che continua a festeggiare sé stessa, poiché secondo qualche coglione c' è. E come c' è, se è quella che il nuovo coglione, questa volta a sua scritta "giornalista", ma di quelli à l' italiana, superficiali, meschini e ruffiani, pronti a balbettare sulle arcinote e da altri sviscerate cause e ragioni di molti giovani inclini a cercare una falsa valvola di sfogo nel terrorismo (di qualunque specie), piuttosto che nella guerriglia urbana dei paesi di appartenenza per risolvere, come nelle grandi e poche rivoluzioni dei tempi passati le gravi e ingiustificabili ingiustizie sociali, invece di andare a militare in una decìna della mafia o un gruppo di fuoco della 'ndrangheta o, ancora, in una gang di quartiere della camorra.

Ma <l' italia c' è> ed quella dei Renzi, Gentiloni e Minniti, e non l' altra di due bravi ragazzi in perlustrazione notturna i quali s' imbattono in un feroce terrorista, senza però riconoscerlo, come non lo hanno riconosciuto e arrestato i poliziotti nei paesi di transito, Italia compresa, il quale già in preda alla paura alla richiesta di documenti di riconoscimento (che non aveva ) non esista ad aprire il fuoco, trovando, di contro, la prontezza di un poliziotto che visto colpito il commilitone senza esitazione alcuna e prontezza di spirito lo fredda. Tutto quì, secondo il mio debol parere l' accaduto con il comportamento conseguente del tutore dell' ordine giustificato dal dovere di far rispettare leggi e ordinamenti, se necessario con il ricorso all' impiego delle armi. Orbene, tutto questo in una Italia che un giorno esalta i cervelli in fuga (che altri non hanno), l' altro che eleva al settimo cielo eccellenze (che altri non hanno) e ora colloca sulla soglia della beatificazione due bravi ragazzi che hanno semplicemente assolto il loro dovere, lungi dal pensare che insignifcanti personaggi di una malapolitica consolidata e sfacciata, priva di successi di natura politica, economica e sociale da pubblicizzare a suon di tromboni, si fa portavoce di uno "stato" (già strangolato appena sul nascere da un certo Bernardo Mattarella, genitore del Sergio MATTARELLA-BUCCELLATO - attuale presidente di questa Repubblica, non espresso da un voto democratico e popolare -, in combutta col suo compare d' avventura, certo Mario Scelba, il 1° Maggio 1947 a Portella della Ginestra) affermandone quell' esistenza che mai presente è stata allorché sono state ordinate e commesse stragi, assassinati magistrati e forze dell' ordine, sciolti giovani e adulti nell' acido e trasformate città come Palermo in necropoli moderne.

Ma lo "stato" c' è, secondo taluni; è latitante per i benpensanti "altri", al punto da farci scrivere - senza voler entrare nel giusto merito o meno per il quale rimandiamo alle ragioni "oggettive" e/o soggetive del pentito di mafia e collaboratore di giustizia, Vincenzo Calcara - che se c' è e, pertanto, esiste, perché in vent' anni non ha fatto provvedere che il Signor Matteo Messina Denaro venisse ricercato, trovato, arrestato e consegnato alla giustizia. Poiché il Signor MMD è furbo, intelligente, spregiudicato e pronto a ricattare fin' anche il Padreterno, raccontantogli per filo e per segno cosa è accaduto nel tempo che fu nella villa di un certo notaio Albano, alla presenza di un cardinale, suo ministro e rappresentante in terra e di un' alta (s)carica istituzionale; quali scambi di doni e promesse hanno avuto luogo e se, dulcis in fundo, sia corsa qualche goccia di sangue.
Ma lo "stato" non solo c' è stato, sia pure in habitus di "antistato", ed ha presumibilmente "trattato" - ipotesi, questa, che la magistratura, ostacolata dalla malapolitica, si sforza, e si sforzerà senza conseguire mai risultati concreti) di chiarire -, ma per quieto vivere ha voluto generosamente e paternamente lo gnorri, nella falsa presupposizione che tutti gli italiani, ma anche il primo e secondo mondo, sono fessi.

Che giochetto a guardie e ladri, dunque ! Ma lo <stato c' è>: parola di Alfano, Renzi, Gentiloni, Minniti & derivati.

L' Huffington Post   13.12.2016

Da Gentiloni una buona Politica per la <Cultura del progetto urbano>

Stia però attento alla "lealtà" offertagli dal cannibale e sciacallo, imbro(co)glione, narciso e ignorante Matteo Renzi (e corte), per evitare che gli venga riservata la fine di Letta. La baggianata della crisi con in primo piano uno scialbo e zoppo pdR. Sergio MATTARELLA-BUCCELLATO, cerimonie, picchetti di (dis)onore, passarelle di cadaveri, stupidità raccontata dai media ruffiani ha un solo aspetto di positivo: la spedizione - speriamo definitiva - del pupo fiorentino nella discarica della storia di questa vuota repubblica dove, come narciso, avrà tutto il tempo per andare in cerca di pozzanghere dove specchiarsi.

Gentiloni, inoltre, che si guardi bene da comunisti velenosi come Del(i)rio ed Err a n o, e il più presto possibile provveda a sostituirli in quanto incapaci di gestire una operazione sì complessa come la ricostruzione dei luoghi colpiti dal sisma per la quale irrinunciabile deve essere il ruolo di studiosi di sociologia urbana, storia, storia dell' Urbattura medievale, ingegneri strutturisti, ingegneri tecnologici, e l' apporto oltremodo irrinunciabile di esperienze internazionali recepibili rivolgendosi ad architetti di Olanda, Germania, Danimarca, Giappone - in primis il grande architetto danese  Jan Ghel - e con l' indire concorsi internazionali di progettazione, come esemplarrmente continua a fare la Germania, con punto focale proposte d' intervento nella città storica italiana medievale e alla riscoperta dei caratteri dei suo caratteri cristiani (Italia centrale) e islamici (Italia meridionale e Sicilia), avendo posto come punto di partenza una indagine accurata sull' Urbanistica greca (Polis) e romana (Urbs), vista come nucleo costitutivo della <città europea). E quì non dovrebbe venir meno un pensiero ad Enrico Guidoni e Saverio Muratori in un contesto storico e urbatettonico che non può essere lasciato ad un <maestro> di grattacieli e musei, qual' è l' architetto Renzo Piano, o a istituzione universitarie come il "polimi", men che meno gestito da arruffoni e ignoranti politicanti come Del(i)rio e Err a n o - funzionali soltanto agli sporchi interessi di un Renzi superficiale, ignorante, traffichino e insensibile alla cultura - bensì trasferito a vere Scuole come le Università di Firenze e Napoli.

Porti, pertanto, il Capo del nuovo (mal)Governo, Paolo Gentiloni, la cultura urbana al posto che merita e che in questa Italia cialtrone non le viene concesso, e trovi il coraggio di fare del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti il <Ministero per lo Sviluppo, Pianificazione urbana e territoriale, Traffico e Viabilità> incastonandovi ben saldamente gli ambiti <Ricostruzione urbana> e <Edilizia residenziale> nel quadro di una saggia, quanto ammirevole, riarticolazione del Ministero nelle mani di un ministro-manager competente (p.e.: un architetto o ingegnere sudtirolese) e parlamentari architetti e ingegneri (Simona Vicari, Filippo Bubbico, architetti e parlamentari che sino ad oggi Hanno cialtronato e poltrito in ministeri estranei alla loro presunta qualificazione professionale, etc.) nel ruolo sottosegratari.

Questa sarebbe veramente la <buona e saggia Politica> che noi italiani ci attendiamo, in ispecie quegli italiani che, come chi scrive (architetto e libero professionista in Germania), continuano a vivere ed operare in un clima di grande e sentita <Cultura urbana>, qual' è quella che si respira in Germania, Paese nel quale vivo, dove quanto palpabile continua ad essere l' interesse per l' Urbatettura del Fascismo, testimoniato dalla recente pubblicazione della vita e delle opere di grandi architetti italiani di quella indimenticabile stagione, come Marcello Piancentini e Angelo Mazzoni, interesse preceduto dall' incomparabile lavoro di ricerca del Prof. Dr. Ing. Harald Bodenschatz  (Università Tecnica di Berlino), raccolto nell' esaustivo volume: Städtebau für Mussolini/Urbanistica per Mussolini.

Un buon lavoro, pertanto, auguro a Paolo Gentiloni con l' auspicio che la Signora (architetto) possa essergli brava consigliera.

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L' Huffington Post      12.12.2016

Renzi, De Bortoli e la <bulimia>

Il battesimo del pupo, imbro(co)glione,sciacallo, cannibale, inetto e, soprattutto, ignorante Matteo Renzi (il pullver da 700 dollari della mogliemi ricorda una canzone di Gino Paoli) dell' ex direttore del Corsera, De Bortoli, è sacrosanto e corrisponde perfettamente alla subdola strategia di un soggetto malefico al quale, se non vengono mozzate le ali portando in superficie le sue oscure connessione e quelle di suo padre, suo maestro e guida, e i suoi fallimenti politici, rispettivamente come presidente della Regione e sindaco di Firenze, non mi è difficile scoprire "qualità" e propositi riconducibili a quelli di Giulio Andreotti (potere a tutti i costi per logorare chi non ce l' ha), laddove v' è da dire che un paragone tra le due filosofie del potere è impossibile essendo Renzi un vuoto assoluto a perdere il cui valore, come il buon ino nella giusta botte in legno, aumenterà in decadenza e pericolosità col tempo.

Del signor De Bortoli non s' è capito bene quali idee di Renzi meritano rispetto se come tali debbano intendersi quelle della buona politica, che premette l' esistenza di un partito portatore di messaggi e non la realtà di un connubio spurio di catto-sinistrume che stupidamente ha condutto, e conduce, certa stampa europea, in ispecie quella della Germania, a scrivere sovente del <socialdemocratico> Renzi, offendendo così storia e identità, ma anche la sensibilità, di una incerta Socialdemocrazia tedesca dal 20-22 % di consenso popolare che, ora, con l' esperimento politico rosso-rosso-verde di Berlino, vede nel trasferimento a sinistra l' occasione di una possibile, quanto illusoria, sopravvivenza politica senza futuro. Ma questi sono affari dei politici tedeschi.

Renzi non ha, e potrà mai avere, "idee", poiché vissuto e, condannato a vivere, sotto gli effetti di quella che De Bortoli chiama <bulimia> (dal greco "boulimía, composto di (bôus) "bue" e (limós) "fame", cioè "fame da bue"): quella malattia che causa l' assunzione di cibo rapida e fuori controllo, che può fermarsi soltanto se l' avidità del soggetto viene interrotta da fattori e soggetti esterni. La bulimia è più comune tra coloro che hanno un parente stretto che ha sofferto della condizione che, nel caso del paziente Matteo, può essere riconducibile al padre Tiziano. A fermare l' avidità di Matteo Renzi non può essere certamente il popolino, in quanto tale ridotto a massa, del Pd che lo acclama, bensì la capacita di pensare e il senso della ragione che hanno punito l' arroganza del pupo e le sue capacità pinocchiesche con un NO sonoro al tentativo di assalto alla diligenza col ricorso ad un sedicente responso referendario che, in un paese normale (che pensa e giudica di conseguenza) verrebbe punito con il taglio delle gambe. Immaginarsi cosa sarebbe stato dell' Italia se questo pupo-fantoccio fosse stato appagato dalla vittoria della Hillary (senza voler entrare nel merito delle sorprese che riserva Trump) negli Stati e della vittoria del SI in quella corsa nel sacco all' indietro del referendum che lascia la permanenza di un inutile e dispendioso "senato-pollaio" al posto del proposto <Consiglio delle Regioni e del Lavoro> di 30 membri in una ridisegnata articolazione istituzionale, composta da Esecutivo (Governo), Legislativo (Camera dei deputati e Senato delle Regioni e del Lavoro), con un nuovo ruolo attribuito alla Corte Costituzionale, banalmente degradata a "Consulta" ed un Capo dello Stato espresso dal popolo come <primus inter pares>, giammai imposto da disoneste maggioranze politico-parlamentari su dispositivo di oscure <entità> delle quali se contano ben 5 (per il pentito di mafia e collaboratore di giustizia, Vincenzo Calcara, un ex della "famiglia" di Francesco Messina Denaro di Castelvetrano, rivelatore di sanguinari intrighi: massoneria, vaticano, mafia, 'ndrangheta e servizi deviati).

Ora cantiamo e giubiliamo, poiché <papam habemus> in un pdR., Sergio MATTARELLA-BUCCELLATO, nel ruolo di deus ex machina, risolutore di questioni che infanti di un kindergarten avrebbero risolto in maniera più saggia, certamente senza il ricorso a lepide sceneggiature protocollari da <ancienne regime>, riprese televisive che lo ritraevano o nell' accesso ai saloni del Quirinale (rispettivamente anticipato e seguito da alti ufficiali delle FF.AA. e consiglieri e di questi con quel consigliere, eminenza grigia, Grasso a mettere quasi paura) o ad atteggiarsi come un tacchino ripreso nella fuga dei corridoi a ricordarmi la stessa positura del famigerato padre allorché dalla stazione ferroviaria centrale di Palermo, seminata di poliziotti, pavoneggiandosi sul marciapiede 1 con a fianco un questore di Palermo, si accingeva a far ritorno nella Roma democristiana dell' Italia di un' immaginato miracolo economico.

E, ora ? Renzi trama e sogna; l' architetto Renzo Piano e "polimi", consulenti politici i due compari Del(i)rio e Err a n o, continuano nella farsa di <CasaItalia> nel silenzio meschino di chi dovrebbe far sentire la sua voce (Consigli naz. li di ingg., archh., geomm., giuristi, Facoltà di Architettura e Ingegneria, Associazioni di maestranze, etc.), i sinistrati da sisma ("terremotati" per la malapolitica e tutti media di regime) a trascorrere un lungo soggiorno in ridicoli prefabbricati in legno la cui vista ha messo in luce l' alto livello raggiundo dall' industrializzazione edilizia in questa italia.

Calmati i bollenti spiriti a M5S "cadenti", si veramente senza programmi e contenuti (v. i risultati della giunta-Raggi a Roma o della consorella di Torino), alla famiglia dei fratelli e sorelle d' italy, al gregge di FI, agli sparvieri leghisti, ora tocca ad uno scialbo Gentiloni ed alla consorteria Pd continuare a far sognare il popolino di quel catto-sinistrume, con <plusvalore> di quei cani sperduti senza collare come i Bersani, Speranza & Co., che finalmente smetteranno di latrare.

E, così, <la nave va>.

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